Occhio secco

PATOLOGIE

Informazioni generali

L’occhio secco è una condizione in cui la quantità o la qualità delle lacrime non è sufficiente a mantenere ben lubrificata la superficie dell’occhio.
Questo può causare fastidio, irritazione e, nei casi più gravi, anche disturbi della vista.

Il rischio di sviluppare occhio secco aumenta con l’età, è più comune nelle donne, soprattutto dopo la menopausa, e nelle persone che trascorrono molte ore davanti a schermi (videoterminali).

Quali sono i sintomi?

I principali sintomi dell’occhio secco sono:

  • Sensazione di corpo estraneo, come se ci fosse qualcosa nell’occhio

  • Bruciore, pizzicore o dolore

  • Occhi rossi e sensibili alla luce

  • Lacrimazione eccessiva, che può seguire a episodi di secchezza

  • Pesantezza o fastidio alle palpebre

  • Visione offuscata, soprattutto a fine giornata o dopo attività visive prolungate

Come funzionano le lacrime?

Le lacrime non servono solo a esprimere emozioni, ma svolgono un ruolo fondamentale per la salute dell’occhio:

  • Lubrificano la superficie oculare

  • Nutrono la cornea

  • Proteggono da polvere, infezioni e irritazioni

Le lacrime sono costituite da tre strati:

  1. Strato lipidico (esterno) – prodotto dalle ghiandole di Meibomio, evita l’evaporazione troppo rapida

  2. Strato acquoso (intermedio) – prodotto dalle ghiandole lacrimali, contiene acqua e proteine per nutrire la cornea

  3. Strato mucoso (interno) – prodotto dalle cellule della congiuntiva, aiuta le lacrime a distribuirsi bene sulla superficie dell’occhio

Se uno di questi strati non funziona correttamente, le lacrime non proteggono più come dovrebbero.

Cosa causa l’occhio secco?

L’occhio secco può essere causato da:

  • Ridotta produzione di lacrime

  • Evaporazione eccessiva

  • Alterazioni nella composizione delle lacrime

Fattori di rischio e cause comuni includono:

  • Farmaci: antistaminici, antidepressivi, contraccettivi, ansiolitici, farmaci per Parkinson, pressione alta o terapia ormonale

  • Età: più comune dopo i 50 anni

  • Malattie infiammatorie: come rosacea, blefarite o disfunzione delle ghiandole di Meibomio

  • Malattie autoimmuni: sindrome di Sjögren, lupus, artrite reumatoide, sclerodermia

  • Carenza di vitamina A

  • Fattori ormonali: gravidanza, menopausa

  • Ambienti secchi o ventosi, fumo, allergie stagionali

  • Uso prolungato del computer o dello smartphone, che riduce l’ammiccamento spontaneo

Come si diagnostica e come si cura?

Chi ha sintomi di occhio secco dovrebbe sottoporsi a una visita oculistica per capire:

  • La gravità della condizione (lieve, moderata, grave)

  • Le cause specifiche, che guideranno il trattamento

Trattamenti principali:

  • Lacrime artificiali, gel o pomate lubrificanti

  • Pause frequenti davanti agli schermi, con ammiccamenti consapevoli o chiusura degli occhi per alcuni secondi

  • Occhiali da sole in ambienti ventosi o secchi

  • Impacchi caldi e detersione delle palpebre in caso di blefarite o disfunzione delle ghiandole di Meibomio

  • Evitare il fumo o l’esposizione al fumo passivo

  • In alcuni casi più gravi, si valutano trattamenti mirati come colliri antinfiammatori o interventi specifici

L’occhio secco è una condizione molto diffusa, fastidiosa ma curabile.
Un trattamento personalizzato, una buona igiene oculare e alcune abitudini corrette possono migliorare notevolmente il comfort visivo e la qualità della vita.

Serve un intervento chirurgico?

La chirurgia non serve per migliorare la vista nell’ambliopia.
Può essere utile per raddrizzare gli occhi nei casi di strabismo, così da aiutare i due occhi a lavorare meglio insieme.
Anche i bambini con cataratta congenita potrebbero aver bisogno di un’operazione per rimuoverla, seguita da occhiali o lenti a contatto e bendaggio.