Chirurgia Refrattiva

Chirurgia oftalmica

Informazioni generali

La chirurgia refrattiva è oggi riconosciuta come una procedura rapida, sicura e poco invasiva che consente di correggere in pochi minuti difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo.

Nei nostri centri eseguiamo con competenza le tecniche più avanzate e consolidate: PRK, Femto-LASIK, SMILE e impianto di ICL (lenti fachiche intraoculari), per offrire un trattamento personalizzato e all’avanguardia.

Quando fare l’intervento laser agli occhi?

Circa il 60-70% dei pazienti con difetti refrattivi risulta idoneo alla chirurgia refrattiva. I restanti possono non essere candidabili all’intervento in seguito agli esami di approfondimento eseguiti durante la visita oculistica di controllo.

Grazie a strumentazioni diagnostiche di ultima generazione, lo specialista è in grado di valutare con precisione ogni aspetto della salute oculare e pianificare il percorso più indicato per ciascun paziente, garantendo sicurezza, personalizzazione e risultati ottimali.

Chi può sottoporsi all’intervento?

Per essere candidati alla chirurgia refrattiva è necessario avere almeno 18 anni e presentare una stabilità del difetto visivo da almeno un anno, confermata durante la visita oculistica di controllo. In altre parole, miopia, ipermetropia o astigmatismo non devono essere peggiorati nell’arco degli ultimi 12 mesi.

In generale, i difetti refrattivi tendono a stabilizzarsi dopo i 20 anni nel caso dell’ipermetropia e qualche anno più tardi per la miopia.

difetti refrattivi possono essere di 3 tipi fondamentali:
miopia, ipermetropia, astigmatismo.

  • Miopia: l’occhio miope presenta una lunghezza antero-posteriore maggiore del normale, per questo motivo i raggi luminosi vanno a fuoco anteriormente al piano retinico. Questo determina uno sfocamento dell’immagine particolarmente accentuato nella visione da lontano. Nei miopi elevati questo difetto si presenta anche nella visione da vicino.
  • Astigmatismo: l’occhio astigmatico presenta un’anomala curvatura dei diottri oculari, prevalentemente a carico della cornea, ma che può interessare anche il cristallino.
  • Ipermetropia: l’occhio ipermetrope presenta una lunghezza antero-posteriore inferiore del normale, per questo motivo i raggi luminosi vanno a fuoco posteriormente al piano retinico. Questo determina uno sfocamento dell’immagine particolarmente accentuato nella visione da vicino.

A chi è sconsigliato l’intervento laser?

La chirurgia refrattiva è sconsigliata durante la gravidanza, in quanto l’utilizzo di farmaci nel corso dell’intervento e nella fase post-operatoria potrebbe risultare non compatibile con lo stato gestazionale. Inoltre, la gravidanza può comportare un temporaneo indebolimento biomeccanico della cornea, condizione che potrebbe influenzare negativamente l’esito del trattamento.

Fase post-operatoria: come gestire il periodo dopo l’intervento

A seconda delle valutazioni effettuate durante la visita preoperatoria, lo specialista può decidere di intervenire su entrambi gli occhi nella stessa seduta, oppure di programmare l’intervento in due momenti distinti, in presenza di differenze significative tra un occhio e l’altro. In questi casi, potrebbe essere necessario modificare temporaneamente la correzione degli occhiali. È fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni dell’oculista, evitando iniziative personali, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di colliri o altri farmaci prescritti nel post-operatorio.

Esame del fondo oculare

Per la valutazione del fondo oculare è fondamentale instillare in ogni occhio del paziente una goccia di un farmaco midriatico (che dilata la pupilla), questo consente all’oculista di poter visualizzare correttamente le regioni più importanti de fondo oculare ovvero la retina, il nervo ottico, la macula e i vasi sanguigni. Eventuali anomalie a carico dell’occhio saranno comunicate al Paziente per valutare la necessità praticare una terapia medica, di ulteriori indagini diagnostiche di II° livello o di un’ipotetico trattamento chirurgico.